A chi serve l'enoturismo

Mi presento a chi non mi conosce: sono un vignaiuolo, piccola azienda sulla collina del “Vino di Milano”. Ma da più di un quarto di secolo mi occupo di enoturismo: sono stato tra i fondatori del Movimento Turismo del Vino, e da quel momento non ho mai smesso di lavorare e pensare per far crescere quest’associazione e questo ramo di attività delle aziende vitivinicole. Penso quindi di avere qualche titolo per dire la mia.

L’enoturismo serve a me, piccolo vignaiolo, perché con le varie iniziative durante tutto l’anno – e specialmente nel periodo della vendemmia – posso far conoscere ed apprezzare la mia storia, la mia fatica e i miei vini ad un pubblico che altrimenti non saprebbe mai.

Serve al mio amico Marco Caprai, grande vignaiolo a Montefalco, che nella sua azienda accoglie ogni anno migliaia di persone da tutto il mondo, e così può raccontare cosa ha voluto dire la rinascita del Sagrantino.

Serve ad Antonio e Josè Rallo, che dell’accoglienza hanno fatto un servizio di altissimo livello nelle loro splendide tenute in Sicilia, e attraverso queste attività fanno apprezzare i loro vini, fanno crescere il territorio, danno lavoro a tante persone.

Serve, insomma, a migliaia di aziende vinicole, perché il valore aggiunto della produzione vinicola del nostro paese è la storia: quella grande, scritta sui libri, e quella piccola, somma delle innumerevoli storie scritte sui volti delle persone e tra i filari delle viti.

Serve ai nostri territori, che nel circuito virtuoso di promozione che si innesca tra arte, storia, enologia e gastronomia trovano nuova notorietà e nuove possibilità di sviluppo.

E serve ai milioni di persone che ogni anno visitano le cantine di tutta Italia, scoprendo e riscoprendo cose nuove e antiche.

Servirebbe, soprattutto, ai molti più milioni che le cantine non le visitano, perché ancora non sanno: soprattutto per coinvolgere costoro, sarebbe davvero una grande opportunità avere – ormai in fretta – l’emanazione del decreto attuativo. Ma intanto, noi continuiamo a lavorare.

 

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